Sannen Netarō

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nihonshinwa

Sannen Netarō (三年寝太郎) è un breve fiaba per bambini del folklore nipponico che ha per protagonista un ragazzo dormiglione.

三年=tre anni
寝=addormentato
太郎=Tarō; che significa letteralmente: 「Il ragazzo che dormì per 3 anni」

La storia narra di due poveri contadini che lavoravano tutti i giorni il loro piccolo campo ma non riuscivano ad aver l’aiuto del figlio che passava tutto il tempo a dormire, fu così che la gente del villaggio lo soprannominò Netarō.

Nonostante fosse spronato di continuo ad alzarsi continuava a dormire finché un giorno improvvisamente si alzò e si diresse sopra le montagne, più tardi tornò a casa portando dietro di sé una washi, mentre i genitori rimasero stupiti per quella strana cattura, Tarō rinchiuse l’aquila in una gabbia e si diresse in città dove più tardi ritornò con una chōchin, tornato nuovamente a casa i genitori rimasero incuriositi dall’acquisto di quella lanterna di carta ma non chiesero spiegazione.

Alcune notti dopo mentre tutti dormivano Tarō si svegliò e si intrufolò nel cortile della casa accanto che apparteneva ad un ricco agricoltore, raggiunto l’albero più vicino alla casa, salì sopra e gridando attirò l’agricoltore dicendogli di essere un tengu (creatura mitologica considerata a volte uno yōkai e a volte un Kami) e gli ordinò che avrebbe dovuto dare la propria figlia in sposa al suo giovane vicino, ma di fronte al rifiuto dell’uomo lo minacciò dicendogli che se si rifiutava sarebbe stato maledetto, così impaurito l’agricoltore acconsentì alla richiesta.

In quel momento Tarō aprì la gabbia dell’aquila per farla volare via assieme alla lanterna di carta che aveva attaccato agli artigli dell’uccello, vedendo quella scena nell’oscurità della notte l’agricoltore rimase impaurito credendo davvero che l’aquila che stava volando via con la lanterna illuminata fosse un vero tengu quando in realtà era stata un mossa del giovane che era riuscito ad avere l’effetto sperato.

Una volta sposato Tarō cambiò atteggiamento diventando un instancabile lavoratore e quando il villaggio fu colpito da una siccità scavò da solo un canale che da lì a poco permise agli abitanti del villaggio di risolvere la situazione, il ricco agricoltore che era inizialmente perplesso sulle capacità del ragazzo fu felice invece di affidargli tutti i campi di sua proprietà convincendosi del fatto che egli era una reincarnazione di un tengu.

Mentre in una variante il protagonista dopo aver dormito per anni si sveglia e viene a conoscenza delle condizioni in cui era ridotto il villaggio a causa della siccità.

Cosi dirigendosi verso le montagne riuscì a spostare un grosso masso che rotolando giù dalla montagna arrivò a rompe l’argine del fiume che dolcemente irrigò i campi del villaggio salvandolo dalla siccità.